La grafica, nella progettazione di un sito internet, è uno degi elementi più importanti per il cliente finale perchè rappresenta, sul web, la sua azienda e la sua identità.
Sbagliare identità agli occhi di potenziali clienti significa perdere fruttuose "conversioni" e gettare al vento anche la "brand awareness" creata, con tanta fatica, a livello territoriale.
Il potenziale cliente sulla rete concede mediamente 10 secondi a valutare un prodotto o servizio quindi, sbagliando l'approccio e l'emotività del proprio progetto online, si possono perdere definitivamente succose opportunità.
Ma siamo proprio sicuri che la veste grafica, da sola, magari anche impattante e studiata per garantire un buon livello di "User experience", basti per ottenere dei buoni risultati sulla rete?
Purtroppo no! Molte volte ci si limita a valutare l'aspetto e l'emotività che riscuote nei visitatori ma, quasi mai, ci si sofferma sul fatto che prima di scatenare le emozioni del visitatore bisogna farlo arrivare sul proprio portale.
Ma come fa la grafica ad aiutare un sito ad essere trovato? Le immagini e la loro gestione costituiscono per i motori di ricerca e, in particolare, per Google, un elemento fondamentale che potrebbe decretare il successo o il fallimento di un progetto.
Con queste 3 semplici regole le tue immagini possono essere ottimizzate per Google.
Sulla rete esistono migliaia di tool che vi permettono di risolvere, in modo ottimale, il problema del peso di ogni immagine. Oggi vi consigliamo tinyjpg, un software gratuito che vi aiuterà a comprimere le immagini con estensioni "jpg" o "png".
Il file viene compresso senza però perdere qualità. In molti casi si riescono ad ottenere delle immagini con un peso ridotto fino al 90%. Questa soluzione vi aiuterà a migliorare la velocità nel caricamento della pagina e, di conseguenza, migliorare la valutazione di Google.
Nominare le immagini è sicuramente un ottima "best practice" per migliorare il proprio posizionamento sulla rete. L'immagine, con un nome "seo friendly" porterà il motore di ricerca ad inserirla anche nella sua serp dedicata aprendo una nuova opportunità per farsi trovare dagli internauti ed ampliando le parole chiavi di riferimento.
Il motore di ricerca, ormai da anni, persegue come obiettivo il miglioramento dell'accessibilità dei siti internet; in poche parole: maggiore sarà la semplicità di utilizzo e più alto sarà il "trust" (fiducia) che Google assegnerà al nostro progetto sulla rete.
Questa valutazione si amplia, in modo predominante, quando consideriamo coloro che presentano delle difficoltà visive come ipovedenti o ciechi che, per sopperire a questa situazione, utilzzano dei software che permettono di leggere tutto quanto è presente sul sito analizzato.
Il "tag Alt" (alternative) permette appunto la "lettura" delle immagini grazie alla descrizione inserita a livello di codice.
Questo è quello che vedremo noi sul sito internet se c'è un immagine, indifferentemente che abbia o meno il "tag Alt". Ma siamo sicuri che questo elemento sia così superfluo?
Questo secondo caso mostra a sinistra l'immagine con "Alt Tag" interpretata correttamente dal software per ipovedenti e ciechi e, a destra, cosa interpreta in caso della mancanza del tag. Il risultato? Un.... biipp continuo e accessibilità al minimo.
Molti webmaster si giustificano asserendo che il numero di ipovedenti o ciechi che andranno sul portale del cliente rappresenta un numero esiguo e quindi non serve perdere tempo ad ottimizzare questo aspetto per non appesantire il costo finale al cliente.
La realtà è molto diversa e la non democraticità di Google (in questo caso la condividiamo!) sarà devastante. L'inquisizione del motore di ricerca verso questa mancanza sarà inflessibile e potrebbe portare il sito ad essere penalizzato!
Siamo ancora sicuri che perdere 5 minuti per ottimizzare un'immagine non ne valga la pena se poi potessimo perdere o far perdere centinaia di potenziali clienti?
Per verificare che questo tag sia stato inserito basterà seguire 3 semplici passi:
Concludendo possiamo asserire che le immagini sono rilevanti per la grafica, la user experience e per il motore di ricerca. Non fatevi abbagliare da template grafici affascinanti e basta ma pretendete, quando commissionate la progettazione del sito internet aziendale, la corretta gestione di questo elemento.
Ricordare, Google "il male oscuro" non perdona! Alla prossima.
Autore: Raffaele Visintin